Sedia
Anno: 2019
Materiali e tecnica: Installazione in legno, fil di ferro e carta stampata
Dimensioni: cm 100 x 45 x 45
Note: La sedia, complemento d’arredo, concepito per il riposo temporaneo di una persona, questo caso, l’artista la usa come metafora per indicare il riposo eterno, violento, imposto dai Titini, che con ferocia selvaggia hanno compiuto innumerevoli ed orribili omicidi senza risparmiare donne, puerpere, gravide e bambini. Nella maggior parte delle volte abusando, violentando ripetutamente ed in gruppo prima del macabro rito dell’infoibamento che avveniva con crudeltà oculata e premeditata nei più piccoli particolari. Lo possiamo notare nelle manette, realizzate con del materiale povero ed economico come il fil di ferro, con cui legavano i polsi dietro la schiena delle persone a due a due, in modo tale che una volta lanciati nelle cavità naturali del territorio se qualcuno fosse riuscito a sopravvivere, magari sfruttando lo scudo umano creato dai precedenti cadaveri, non sarebbe stato capace di fuggire perché legato ad un’altra persona che a sua volta sarebbe stata la sua zavorra.



